Recensione: Storie del secolo breve, libro di Alberto di Girolamo

Storie del secolo breve

Quattro storie che appassionano e catturano sin dalla prima riga, che portano il lettore nella Sicilia del secolo scorso. I paesaggi che si incontrano sono spiagge, campagne e sciare. La città è la magnifica Marsala. Le storie sono quelle di uomini che si guadagnano il pane sgobbando nelle pirrere (le cave di tufo), di contrabbandieri, di persone avide e senza scrupoli. Con l’uso di un linguaggio colorito, a tratti folcloristico, l’autore riesce a rendere i personaggi così reali, che sembra d’averli conosciuti e d’aver udito veramente i loro dialoghi. Personaggi che vivono a lungo anche dopo aver finito il libro. Quello di Alberto Di Girolamo, è un romanzo che scorre veloce come un bellissimo film. Bravo davvero!

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice (1 marzo 2017)

In ebook o su carta, acquistatelo qui o qui.

Alberto Di Girolamo è nato a Marsala nel 1945 è lì ha sempre vissuto, eccetto alcuni anni che lo hanno visto insegnare a Carbonia (CA). Ottenuto il trasferimento nella propria città, è rimasto socraticamente attaccato a essa, come può esserlo una patella al suo scoglio. Si può dire che questo territorio è stato il suo mondo e ne ha fatto oggetto di un raccontare iniziato da ragazzo: un bisogno prima sporadico, per soddisfare una pulsione che urgeva dentro, e poi, da pensionato, pressante e continuo come una rincorsa in vista del traguardo.

Il territorio marsalese ricco di storia, con le sue contrade sparse per la campagna; con il suo Stagnone, una laguna che ospitò una città fenicia, Mozia, distrutta poi da Dioniso; con le sue fortificazioni di fronte alle quali i romani nulla poterono; con i suoi agrumeti impiantati dagli arabi insieme agli orti e alle palme; con i suoi palazzi spagnoli e gli umili cortili africani; con i suoi sterminati vigneti che verdeggiano dappertutto; con le sue suggestive saline impreziosite da mulini che alleviarono la fatica dell’uomo… Questo territorio, come lo ha visto e vissuto nel secolo scorso, egli ha posto a sfondo dei suoi racconti, affinché certa cultura, certe usanze, certi personaggi non si perdessero del tutto nel fluire del tempo.

Alberto, mentre frequentava l’Università di Palermo, ha vissuto la significativa esperienza del ’68, che l’ha formato politicamente e civilmente, collocandolo a difesa della pace e dei diritti umani. Valori che egli si è impegnato a trasmettere ai giovani, insegnando nelle scuole medie e poi nel Liceo Scientifico di Marsala.

Come, docente di filosofia nei licei, ha cercato di innovare la didattica di questa materia, attraverso un’esperienza dialogante che andasse oltre il rapporto puramente scolastico; risultato: professore ed ex allievi, divenuti padri di famiglia, continuano a sentirsi per scambiare idee e progetti.

Alberto, fino a poco tempo fa, si è limitato a fare circolare i suoi racconti entro la cerchia degli amici, e sarebbe rimasto sempre in questo sicuro porto, se i suoi lettori non lo avessero spinto a raggiungere il mare aperto del self-publishing. Determinante è stata la scoperta della piattaforma Meetale, dove, oltre ad aver conosciuto tante persone colte e interessanti, ha potuto scrivere e pubblicare le sue invenzioni letterarie, senza lacci e laccioli.

Oltre ad avere postato diversi scritti su Meetale, Alberto ha pubblicato su Amazon due lunghi racconti, IL BALCONE e PRIMO AMORE.

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