Recensione: Una giornata bestiale, libro di Vincenzo Carriero

Giornata bestiale

Immaginate che, nell’arco di una giornata, Equitalia vi porti una bella cartolina bianca; vi tamponino la macchina; rubiate dei soldi a uno strozzino che hanno ucciso davanti ai vostri occhi; e vi ritroviate, poi, in missione, per salvare il mondo accompagnato da uno strano essere androgino.

È questa, in poche parole, la giornata bestiale di Enzo.

Un libro, quello di Vincenzo Carriero, che scorre veloce. Ho particolarmente apprezzato la scrittura di questo autore: semplice, colorita, molto originale. Bello l’uso delle espressioni napoletane che danno maggior vita allo stile.

Originale anche la trama che a momenti sembra una sorta di inferno dantesco liberamente ambientato nella Napoli moderna, o una rilettura de “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov.

Una Giornata Bestiale è però anche una fotografia della società moderna: esseri umani più impegnati ad accumulare e ad apparire, che a vivere.

Eccone alcuni estratti:

“…E a mettere un po’ di soldi da parte per mia figlia? Per lei vorrei una vita migliore. Un mondo diverso. Un uomo che le regalasse gioielli fatti di sentimenti e buone intenzioni. Vorrei, voce del verbo volere ma non posso. Sviluppo insostenibile a spese di altri che patiscono la fame e soffrono. Dove stiamo andando? Stiamo correndo tutti in questo labirinto? Apriamo tante porte rotte e ci troviamo un cesso? Compriamo profumi costosi che alla fine sanno di piscio? Quanto costa tutto questo? Attenzione, il mostro ci sta raggiungendo. Sento altre porte che si stanno aprendo e non sono io che lo faccio. Che sia il mostro che sta arrivando? Sto correndo forte ma non ce la farò per molto. Il cuore mi sta scoppiando, devo fermarmi. Mi fermo e mi piego sulle gambe, sento il rumore delle sue zampe. Mi alzo, chiudo gli occhi, è arrivato il momento della resa dei conti. Mi giro, tanto non posso andare più molto lontano. Il mostro mi ha preso, è finita, salutatemi tutti. Per primi i miei amici. Vi ho voluto bene, abbiamo fatto casino e bevuto fiumi di birra.”

 

“Eppure, a ben pensarci, la vita dura davvero un attimo, un battito di ciglia ed è volata talmente in fretta che neanche te ne sei accorto. Se a un certo punto ti guardi indietro, ti rendi conto di aver solo perso tempo. Che hai fatto finta di vivere e sei stato proprio uno stronzo. Già. Uno stronzo. Avevo perso tante cose, a tante avevo rinunciato. Per cosa? Per accrescere il mio conto in banca? Per un jeans o una maglia in più? Per un’auto nuova o una barca?”

Un libro che ho amato dalla prima all’ultima pagina e che consiglio!

 

Editore: 0111 Edizioni

Lunghezza: 140 pagine.

In ebook o su carta, acquistatelo qui

 

Vincenzo Carriero nasce a Napoli nel 1975.

Sposato, una figlia, un pesciolino rosso e un cane maltese di nome Uccio.

Vegetariano ma non troppo, ama i gelati di Mennella, la sfogliatella di Leopoldo e la parmigiana di melanzane di sua nonna. Auspica la fine del capitalismo, l’abolizione delle cravatte e delle strette di mano poco convinte.

Vorrebbe fare della scrittura la sua occupazione principale. Per ora si guarda allo specchio e ci vede solo un cazzaro con le occhiaie e qualche capello bianco.

Una giornata bestiale è il suo primo romanzo.

In primavera (se MGB si dà una mossa) esce il secondo, Pulp napoletano, edizioni Le Mezzelane.

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